Il concetto di “benessere” attualmente e sotto la spinta dei media viene sempre più confuso con quello di “bellessere”, un insieme di comportamenti assunti da quelle persone che seguono più il culto dell’apparire che dell’essere, e questo, può condurre a disturbi del comportamento alimentare. A
Oltre ai più conosciuti al pubblico, anoressia e bulimia ce ne sono altri, si va dell’estremo dell’alimentazione senza controllo, disordinata, a quello dell’alimentazione notturna; in campo sportivo possiamo distinguerne due particolari forme: la vigoressia e l’ortoressia».
La vigoressia, chiamata anche “bigoressia” dall’inglese big, e l’ortoressia ( mangiare corretto) sono caratterizzate da una incontrollata e acritica attenzione per la propria forma fisica. L’obiettivo totalizzante è un corpo magro e muscoloso, così come la necessità di attuare un controllo esagerato sui pasti con un controllo esagerato delle etichette, come se il cibo potesse contaminarli.
Sono in genere maschi tra i 25 e i 35 anni, o giovani e adolescenti di entrambi i sessi tra i 18 e i 24 anni. Hanno un carattere da perfezionisti al limite dell’ossessione, vogliono controllare ogni aspetto anche minimo della propria vita, alimentazione compresa, pena perdere ogni forma di sicurezza
A volte i disturbi del comportamento alimentare compaiono dopo una delusione, un distacco, una sofferenza. Situazioni che possono indurre ad una ricerca di controllo dell’alimentazione, che appare rassicurante.
Come ovvio, la diagnosi è sempre compito del medico. Specie se esperto in nutrizione, che deve classificare la tipologia di disturbo. Poi, se necessario, a seconda della gravità del problema, si assocerà una consulenza di tipo specialistico mirata.