Fillers: ringiovanimento del viso.

fillers

L’acido ialuronico è una sostanza presente in tutti i tessuti connettivi umani e non, compresa la cute. Si tratta di una molecola che ha una struttura chimica identica sia che si trovi nei batteri, negli animali o negli esseri umani.

Essendo quindi chimicamente identico in tutte le specie e in tutti i tipi di tessuto, l’acido ialuronico presenta una totale biocompatibilità e non può provocare reazioni allergiche. Questa molecola è essenziale per la formazione della matrice di collagene e di fibre elastiche degli spazi tra le cellule dei tessuti del corpo, e per il mantenimento dell’idratazione della pelle.

Le alterazioni dell’acido ialuronico presente nella pelle contribuiscono, col passare del tempo, all’invecchiamento cutaneo. Negli ultimi vent’anni, più di 30 milioni di persone sono state trattate con successo con prodotti a base di acido ialuronico. L’acido ialuronico utilizzato in medicina estetica è il frutto di complesse sintesi di laboratorio ottenute con l’ausilio di biotecnologie.

Esistono 2 grandi famiglie di acido ialuronico:

  • Acido ialuronico di origine aviaria, tipo Hylaform);
  • Acido ialuronico di produzione batterica, detto anche NASHA (Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid),tipo Restylane.

L’acido ialuronico usato in medicina estetica è un gel sterile, viscoelastico, incolore e trasparente composto da molecole incrociate di ialuronato.

La migliore qualità e la durata dei tempi di riassorbimento dell’acido ialuronico dipendono dalla quantità di molecole di ialuronato e dai legami intermolecolari presenti in 1 ml di prodotto.

Il trattamento a base di acido ialuronico è indicato per la correzione di:
Labbra: pienezza, turgore e bordo del vermiglio;

  •  Volume e contorno delle labbra;
  • Pieghe (es. quelle nasolabiali);
  •  Labbra: pienezza, turgore e bordo del vermiglio;
  •  Rimodellamento del contorno del viso (es. guance e mento);
  •  Rughe (es. glabellari e commessure orali);
  • Rughe perioculari (“zampe di gallina”);
  • Esiti cicatriziali post-acneici;
  •  Esiti cicatriziali post-traumatici;
  • Inestetismi dei tessuti molli.

L’acido ialuronico non è un filler permanente ma un prodotto riassorbibile e viene iniettato in piccolissime dosi nelle regioni interessate mediante una siringa dotata di un ago sottile (30 g); il risultato dipende dalle quantità di filler necessarie e da quelle utilizzate. Le iniezioni di acido ialuronico vengono effettuate in ambulatorio e il trattamento dura 15-20 minuti.

Generalmente non è necessaria l’anestesia locale, ma talvolta può essere utilizzata, soprattutto per il trattamento di zone più fastidiose come le labbra.

Una volta iniettato, il prodotto viene progressivamente metabolizzato e quindi riassorbito dall’organismo con tempi variabili a seconda della zona trattata e dei movimenti muscolari locali.

L’effetto di riempimento e aumento di volume o attenuazione delle rughe è immediato e dura in genere dai 3-4 ai 6-8 mesi, in media 6; è possibile ripetere il trattamento periodicamente per mantenere o migliorare il risultato.

Dopo il trattamento in un 10% dei casi si può avere un edema con asimmetria che regredisce in meno di 24 ore.

Diatermocoagulazione Programmata

diatermocoagulazione-programmata

La diatermocoagulazione è una applicazione medico/chirurgica che si basa nel concentrare uno stimolo di corrente ad alta fre­quenza verso un punto preciso provocando cosi la distruzione dei tessuti ed allo stesso tempo la coagulazione cellulare, il tutto grazie ad un effetto termico. Può lavorare in taglio, coagulazione e in taglio coagulato, realizzando una chirurgia senza sangue, con diversi livelli di potenza sia del taglio che della coagulazione.

La diatermocoagulazione viene utilizzata in medicina estetica per il trattamento di piccole lesioni cutanee, qualora per queste non sia necessario richiedere un esame istologico approfondito e che il trattamento non lasci poi cicatrici (inevitabili) eccessivamente visibili,  una volta trattata la parte interessata.

Le lesioni semplici che si possono trattare con questa tecnica possono essere:

  • verruche seborroiche
  • verruche senili
  • condilomi
  • angiomi rubino
  • particolari an­giomi stellati
  • fi­bromi penduli
  • verruche volgari
  • alcuni tipi di xantelasmi
  • milia

ed altri ancora, è utile per esempio per un tipo di intervento di unghia incarnita nel quale non si asporta tutta l’unghia, mentre nella chirurgia in genere la diatermocoagu­lazione può essere utilizzata per l’emo­stasi di piccoli vasi.

Come funziona l’ apparecchio viene utilizzato?

L’apparecchio, particolarmente tarato, consente di ottenere potenza stabile e precisa durata di emissione, con tempi anche di 1/100 di secondo. Tale caratteristica viene utilizzata per interventi delicati ed estremamente localizzati, evitando dispersioni di calore nei tessuti circostanti la zona da trattare. A seconda della profondità possono residuare al posto delle lesioni delle cicatrici.

 

Microsclerosanti

 

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Nell’ambito della medicina estetica, le sclerosanti sono iniezioni di sostanze che mirano selettivamente ad eliminare i capillari  dilatati (teleangectasie) presenti nella parte inferiore del corpo (capillari gambe).

Talora sono presenti negli arti inferiori delle piccole vene superficiali bluastre o color rossastro, serpeggianti, disposte a tela di ragno che producono un fastidioso effetto antiestetico e danno all’intera gamba un aspetto invecchiato (cosiddette varici), che sono trattabili.

In cosa consiste la terapia sclerosante?

La terapia sclerosante prevede la disinfezione della cute della gamba, l’incannulamento delle microvenule con sottili aghi monouso da medicina estetica e la iniezione di un liquido sclerosante.

L’iniezione è un pò dolorosa all’istante, ma il fastidio è di brevissima durata. Iniettato il liquido trasparente che rende chiara la venula, si procede immediatamente a tamponare e comprimere con cotone idrofilo imbevuto di liquido disinfettante.

Quando si iniziano a vedere i risultati della terapia?

A seguito di una terapia sclerosante, i residui dei capillari vengono eliminati in un tempo che varia da 2 settimane e due mesi, secondo le capacità reattive del paziente.Possono residuare delle macchie che svaniscono nel giro di mesi, e raramente (attorno all’1%) delle escare (aree necrotiche), che vengono attribuite in letteratura al difetto di microcircolo (non indagabile preventivamente) della paziente, e che lasciano aree cicatriziali e depigmentate residue.

Mesoterapia

mesoterapia

 

La mesoterapia (anche intradermoterapia distrettuale) è una pratica medica che consiste nell’inoculazione intradermica distrettuale e/o loco regionale di piccole quantità di principi attivi .

La mesoterapia, come detto, consiste in un’iniezione intradermica di farmaci; la iniezione viene praticata tramite appositi aghi che possono avere lunghezze diverse (generalmente 4, 6 e 12 mm) e un diametro di 0,4 mm; sono i cosiddetti aghi di Lebel e gli aghi utilizzati per la scleroterapia delle teleangectasie.

La somministrazione mesoterapica richiede dosaggi inferiori e minore tempo per espletare la propria azione che risulta essere anche più duratura. Altri vantaggi consistono in un ridotto coinvolgimento di altri tessuti e nella diminuzione del rischio di eventi avversi o di effetti collaterali.  La mesoterapia viene indicata in diversi ambiti, in particolar modo in medicina sportiva, flebologia, terapia del dolore e medicina estetica.

Per quanto riguarda la medicina sportiva, fra le indicazioni principali vi sono contusioni, distorsioni, lesioni da sforzo e tendinopatie.

In medicina estetica, la mesoterapia viene consigliata per trattare le adiposità localizzate e la panniculopatia edematofibrosclerotica (PEFS) (sicuramente più conosciuta come cellulite), ecc.

In flebologia si fa ricorso alla mesoterapia soprattutto per trattare le insufficienze venose o linfatiche degli arti inferiori, le sindromi post-trombotiche, i flebolinfedemi, le ulcere flebostatiche, gli eczemi varicosi, le ipodermiti e le flebiti superficiali. Per quel che riguarda la terapia del dolore, la mesoterapia trova indicazioni nel trattamento di varie condizioni patologiche quali coxalgie, gonalgie, rizoartrosi e artrosi delle mani, cervicalgie, lombosciatalgie, fibromialgia, nevralgie, cefalea muscolo-tensiva  e periartrite scapolo- omerale.

In ambito dermatologico infine, si ricorre alla mesoterapia per trattare acne, cheloidi, cicatrici ipertrofiche, alopecia areata e alopecia seborroica,  rarefazione dei capelli nella donna.

Residuano per qualche giorno degli ematomi che regrediscono rapidamente, soprattutto se si è trattata una insufficienza venosa in quanto si ha un piccolo stravaso di sangue causato dalla medesima.

 

Idrolipoclasia Ultrasonica

idrolipoclasia-ultrasonica

L’idrolipoclasia ultrasonica è una applicazione della medicina estetica che ha come finalità il trattamento non chirurgico dell’adiposità localizzata. Nel caso di eccesso di adiposità localizzata non vi sono alterazioni del tessuto adiposo, ma solo un aumento delle cellule (in numero o volume); in particolare, nel sesso femminile, questo fenomeno si concentra nella zona inferiore del corpo causando inestetismi più o meno visibili.

In cosa consiste?
L’idrolipoclasia consiste nell’utilizzo di ultrasuoni a 3 Mhz di frequenza; in particolare si utilizza un apparecchio che genera ultrasuoni ed una sonda attraverso la quale avviene l’emissione.

Gli ultrasuoni sono utilizzati in numerose terapie estetiche, ma anche in fisioterapia, con una frequenza bassa, di 1 Mhz, che conferisce loro un’elevata capacità di penetrazione per raggiungere le masse muscolari e le articolazioni. Nella medicina estetica l’uso di ultrasuoni. a 3 Mhz è indicato per gli strati più superficiali del sottocutaneo dove è appunto localizzato il tessuto adiposo.

Gli U.S. si possono considerare delle vibrazioni elastiche che nel tessuto adiposo esercitano un’azione lipoclasica, cioè di distruzione del grasso. Questo perché nell’acqua iniettata la pressione degli ultrasuoni supera la tensione di vapore, per cui si generano bolle (cavitazione) che scoppiano rompendo le cellule adipose, con liberazione del loro contenuto in trigliceridi.

I trigliceridi fuoriusciti si raccolgono nel sistema linfatico e quindi nel sistema venoso. In parte vengono eliminati con le urine ed in parte vengono metabolizzati dal fegato.

Come avviene il trattamento?

Nella pratica, la zona di adiposità localizzata da trattare viene infiltrata con soluzione fisiologica utilizzando degli aghi della lunghezza di 6-8 mm con delle piastre da mesoterapia. Successivamente si procede all’applicazione degli ultrasuoni: si cosparge la zona trattata con un gel conduttore e si accende l’apparecchio ad emissione di U.S. alla frequenza di 3 Mhz muovendo lentamente la sonda su tutta la zona infiltrata fino al termine del tempo predisposto dall’operatore. Senza la preventiva infiltrazione, la cavitazione è impossibile.

Elettrotonoterapia

elettrotonoterapia

 

La elettrotonoterapia muscolare è una tecnica di allenamento integrato largamente utilizzato per il training degli atleti.

Grazie all’elettrostimolazione infatti, la performance dei muscoli aumenta esponenzialmente.

L’elettrotonoterapia prevede l’utilizzo di un particolare apparecchio, denominato elettrostimolatore, uno strumento che consente appunto di stimolare le fibre nervose che trasportano l’impulso elettrico alla placca motrice del muscolo;  produce quindi stimoli che determinano contrazioni muscolari fisiologiche, simili a quelle volontarie.

Viene eseguita attraverso elettrodi che si applicano su uno o massimo due muscoli.

In medicina estetica si usa soprattutto per il potenziamento dei glutei femminili, in modo da innalzarli e renderli più sodi, contrastando così lo slittamento verso il basso del grasso trocanterico e sottogluteo.

 

Biostimolazione

 

biostimolazione

La bio-stimolazione tende ad affrontare i problemi alla radice ed in maniera non invasiva, prima che il difetto estetico sia troppo avanzato.

Si tratta di un trattamento medico-estetico per recuperare e mantenere l’aspetto giovanile della pelle attraverso la riorganizzazione della sua struttura; si migliora l’elasticità del tessuto cutaneo e se ne aumenta la tonicità.

Il processo di invecchiamento cutaneo è legato alla diminuzione di attività dei fibroblasti a livello del derma; si tratta di cellule che producono collagene e acido ialuronico, che sono i costituenti essenziali della matrice extracellulare, e che con l’adeguato richiamo di acqua determinano il livello di turgore, compattezza ed elasticità dei tessuti cutanei.

L’acido ialuronico iniettato è di origine naturale, identico a quello presente nei tessuti; non presenta pertanto legami interni che ne rallentano la degradazione, caratteristica propria dei filler che devono prolungare il più a lungo possibile il riassorbimento per riempire e sollevare le rughe abbastanza a lungo; una volta infiltrato, ricrea un ambiente fisiologico ideale  per stimolare la funzionalità cellulare, prevenendo l’invecchiamento dei tessuti e favorendo la nuova produzione di collagene, di elastina e di acido ialuronico, componenti fondamentali del tessuto giovane.

E’ presente una azione anti-ossidante (è noto come i radicali liberi siano in gran parte responsabili dell’invecchiamento cellulare). A seconda dei casi, si possono utilizzare diverse tecniche iniettive per migliorare il tono e turgore del viso, del collo e del decolletè.

Non c’è in realtà un età limite per eseguire certi trattamenti. Ovviamente tanto più precocemente si contrastano i fenomeni di invecchiamento tanto più il trattamento risulta efficace.

A 30 anni i danni tissutali sono minimi e la maggiore capacità cellulare di riparazione ci consente un protocollo con scadenze  più diluite nel tempo. È questo il caso in cui il trattamento è realmente “preventivo” ed i risultati a distanza saranno i migliori (è il miglior investimento nel tempo).

A 40/50 anni il discorso diventa soggettivo in quanto le capacità di risposta individuale variano di volta in volta in base alla presenza più o meno marcata di danni tissutali ( le rughe di vecchia data sono sovrapponibili in tutto e per tutto ad esiti cicatriziali). I trattamenti seguono protocolli con scadenze distribuite nel tempo ed i benefici si rendono evidenti con una diminuzione della profondità delle rughe fino a volte alla scomparsa di quelle più fini, una maggior compattezza dei tessuti e non ultimo un notevole rallentamento dei processi di invecchiamento cutaneo.

Oltre i 60 anni gli effetti sono maggiormente legati all’azione di richiamo d’acqua nei tessuti.

 

 

Tossina Botulinica

 

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Le rughe d’espressione vengono efficacemente trattate dalla tossina purificata del botulino di tipo “A”, ammessa recentemente in Italia con i nomi di Azzalure e Vistabex. Elimina temporaneamente la causa principale delle rughe, donando una pelle più rilassata, senza quelle piccole “increspature” che danno la visione dell’età che avanza.

Le rughe si attenuano nel giro di 5 o 8 giorni; subito dopo il trattamento la paziente può truccarsi, raramente si forma una piccola ecchimosi; un leggero gonfiore e rossore persiste per un paio d’ore.

Quanto durano i risultati?

I risultati durano in genere 5-6 mesi dopo di che il trattamento va ripetuto, meglio prima che il muscolo riprenda la sua contrattilità.

E’ stato messo in evidenza come dopo iniezioni ripetute l’effetto terapeutico duri più a lungo. I risultati migliori si ottengono a livello del distretto superiore del viso: sulle rughe orizzontali della fronte, su quelle verticali tra le sopracciglia e su quelle perioculari nella zona delle “zampe di gallina”.

In cosa consiste il trattamento?

Il trattamento consiste nell’iniettare, in specifici punti facciali, quantità minime di botulino ben codificate, con lo scopo di ridurre la forza e continuità del corrugamento muscolare responsabile delle rughe mimiche, ma senza eliminare le espressioni del volto.

La durata della seduta è di circa 20 minuti, e non è necessaria alcuna anestesia.

Anche l’azione della Tossina Botulinica sull’iperidrosi è eccellente. Con questo farmaco si può bloccare completamente la sudorazione nelle sedi dove causa più spesso problemi personali: le mani, le ascelle e i piedi.

 

 

Peelings Chimici

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Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l’uso di sostanze chimiche ad azione caustica;  l’obiettivo del trattamento è quello di levigare e migliorare l’aspetto della cute, rimuovendone gli strati esterni più danneggiati e stimolando la proliferazione degli strati profondi. Gli effetti di questa applicazione variano a seconda della concentrazione e del pH della sostanza.

Il peeling all’acido glicolico (AHA), nel contesto di un trattamento di rivitalizzazione cutanea, risponde perfettamente alle caratteristiche richieste da una metodica che sfrutta il principio di “stimolazione” cutanea e non di ricostruzione.

Oltre ad avere un indice di complicanze prossime allo zero, si è evidenziato, nel corso di numerosi trials clinici, la capacità dell’acido glicolico di stimolare direttamente i fibroblasti e le cellule basali inducendone una maggiore attività.

Cosa significa ”Soft peeling”?

Il concetto di Soft peeling è legato alla metodica che prevede l’utilizzo di acido glicolico ad alta concentrazione (70%) ma riducendone il tempo di applicazione. Questo comporta un effetto cheratinolitico efficace, ma non visibile al paziente e quindi meglio tollerato in quanto non impone una sospensione dell’attività di relazione.

Sono rari i casi di ipersensibilità al Glicolico che si manifesta con un arrossamento più duraturo comunque spontaneamente risolvibile in un paio di giorni. La scarsa aggressività del trattamento non impone misure limitanti l’attività. Si consiglia tuttavia l’adozione di creme solari a schermo elevato ( maggiore di 30) in caso di fotoesposizione.

Sono disponibili peelings a base di diversi acidi o con miscele di acidi, ognuna con le proprie indicazioni, a scelte del medico estetico.

Indicazioni di impiego:

  • Rughe
  • Cicatrici
  • Lassità cutanea
  • Melasma e Iperpigmentazioni
  • Acne