Biostimolazione

 

biostimolazione

La bio-stimolazione tende ad affrontare i problemi alla radice ed in maniera non invasiva, prima che il difetto estetico sia troppo avanzato.

Si tratta di un trattamento medico-estetico per recuperare e mantenere l’aspetto giovanile della pelle attraverso la riorganizzazione della sua struttura; si migliora l’elasticità del tessuto cutaneo e se ne aumenta la tonicità.

Il processo di invecchiamento cutaneo è legato alla diminuzione di attività dei fibroblasti a livello del derma; si tratta di cellule che producono collagene e acido ialuronico, che sono i costituenti essenziali della matrice extracellulare, e che con l’adeguato richiamo di acqua determinano il livello di turgore, compattezza ed elasticità dei tessuti cutanei.

L’acido ialuronico iniettato è di origine naturale, identico a quello presente nei tessuti; non presenta pertanto legami interni che ne rallentano la degradazione, caratteristica propria dei filler che devono prolungare il più a lungo possibile il riassorbimento per riempire e sollevare le rughe abbastanza a lungo; una volta infiltrato, ricrea un ambiente fisiologico ideale  per stimolare la funzionalità cellulare, prevenendo l’invecchiamento dei tessuti e favorendo la nuova produzione di collagene, di elastina e di acido ialuronico, componenti fondamentali del tessuto giovane.

E’ presente una azione anti-ossidante (è noto come i radicali liberi siano in gran parte responsabili dell’invecchiamento cellulare). A seconda dei casi, si possono utilizzare diverse tecniche iniettive per migliorare il tono e turgore del viso, del collo e del decolletè.

Non c’è in realtà un età limite per eseguire certi trattamenti. Ovviamente tanto più precocemente si contrastano i fenomeni di invecchiamento tanto più il trattamento risulta efficace.

A 30 anni i danni tissutali sono minimi e la maggiore capacità cellulare di riparazione ci consente un protocollo con scadenze  più diluite nel tempo. È questo il caso in cui il trattamento è realmente “preventivo” ed i risultati a distanza saranno i migliori (è il miglior investimento nel tempo).

A 40/50 anni il discorso diventa soggettivo in quanto le capacità di risposta individuale variano di volta in volta in base alla presenza più o meno marcata di danni tissutali ( le rughe di vecchia data sono sovrapponibili in tutto e per tutto ad esiti cicatriziali). I trattamenti seguono protocolli con scadenze distribuite nel tempo ed i benefici si rendono evidenti con una diminuzione della profondità delle rughe fino a volte alla scomparsa di quelle più fini, una maggior compattezza dei tessuti e non ultimo un notevole rallentamento dei processi di invecchiamento cutaneo.

Oltre i 60 anni gli effetti sono maggiormente legati all’azione di richiamo d’acqua nei tessuti.