Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l’uso di sostanze chimiche ad azione caustica; l’obiettivo del trattamento è quello di levigare e migliorare l’aspetto della cute, rimuovendone gli strati esterni più danneggiati e stimolando la proliferazione degli strati profondi. Gli effetti di questa applicazione variano a seconda della concentrazione e del pH della sostanza.
Il peeling all’acido glicolico (AHA), nel contesto di un trattamento di rivitalizzazione cutanea, risponde perfettamente alle caratteristiche richieste da una metodica che sfrutta il principio di “stimolazione” cutanea e non di ricostruzione.
Oltre ad avere un indice di complicanze prossime allo zero, si è evidenziato, nel corso di numerosi trials clinici, la capacità dell’acido glicolico di stimolare direttamente i fibroblasti e le cellule basali inducendone una maggiore attività.
Cosa significa ”Soft peeling”?
Il concetto di Soft peeling è legato alla metodica che prevede l’utilizzo di acido glicolico ad alta concentrazione (70%) ma riducendone il tempo di applicazione. Questo comporta un effetto cheratinolitico efficace, ma non visibile al paziente e quindi meglio tollerato in quanto non impone una sospensione dell’attività di relazione.
Sono rari i casi di ipersensibilità al Glicolico che si manifesta con un arrossamento più duraturo comunque spontaneamente risolvibile in un paio di giorni. La scarsa aggressività del trattamento non impone misure limitanti l’attività. Si consiglia tuttavia l’adozione di creme solari a schermo elevato ( maggiore di 30) in caso di fotoesposizione.
Sono disponibili peelings a base di diversi acidi o con miscele di acidi, ognuna con le proprie indicazioni, a scelte del medico estetico.
Indicazioni di impiego:
- Rughe
- Cicatrici
- Lassità cutanea
- Melasma e Iperpigmentazioni
- Acne
