La diatermocoagulazione è una applicazione medico/chirurgica che si basa nel concentrare uno stimolo di corrente ad alta frequenza verso un punto preciso provocando cosi la distruzione dei tessuti ed allo stesso tempo la coagulazione cellulare, il tutto grazie ad un effetto termico. Può lavorare in taglio, coagulazione e in taglio coagulato, realizzando una chirurgia senza sangue, con diversi livelli di potenza sia del taglio che della coagulazione.
La diatermocoagulazione viene utilizzata in medicina estetica per il trattamento di piccole lesioni cutanee, qualora per queste non sia necessario richiedere un esame istologico approfondito e che il trattamento non lasci poi cicatrici (inevitabili) eccessivamente visibili, una volta trattata la parte interessata.
Le lesioni semplici che si possono trattare con questa tecnica possono essere:
- verruche seborroiche
- verruche senili
- condilomi
- angiomi rubino
- particolari angiomi stellati
- fibromi penduli
- verruche volgari
- alcuni tipi di xantelasmi
- milia
ed altri ancora, è utile per esempio per un tipo di intervento di unghia incarnita nel quale non si asporta tutta l’unghia, mentre nella chirurgia in genere la diatermocoagulazione può essere utilizzata per l’emostasi di piccoli vasi.
Come funziona l’ apparecchio viene utilizzato?
L’apparecchio, particolarmente tarato, consente di ottenere potenza stabile e precisa durata di emissione, con tempi anche di 1/100 di secondo. Tale caratteristica viene utilizzata per interventi delicati ed estremamente localizzati, evitando dispersioni di calore nei tessuti circostanti la zona da trattare. A seconda della profondità possono residuare al posto delle lesioni delle cicatrici.
